Capelli lucenti, Rossetti di fuoco, sopracciglia disegnate.

Il look femminile degli anni ‘30 aveva regole precise ed erano fondamentali i dettagli di stile: non si poteva sbagliare la lunghezza della gonna, il taglio dei capelli e ovviamente la scelta dell’orologio da indossare. L’orologio da polso, non più confinato al solo universo maschile

inizia ad affermarsi anche nella moda delle signore.

Le grandi griffe della moda ne dettavano lo stile e i bijuox si adeguavano , interpretando i modelli di Cartier, Van Cleef ed altri in accessori dalle linee a volte addirittura più originali ed eccentriche degli omologhi preziosi, con il vantaggio di essere comunque più economici.

Negli anni ‘30 si assiste al declino o del Deco e all’affermazione di casse quadrate con cinturini a maglie piatte o il classico cosiddetto carrarmato.

Negli anni ‘40 i bracciali sono sempre più elaborati: a lisca di pesce, a coda di topo,incisi, con il quadrante a scomparsa, mimetizzato sotto un meccanismo a molla.

Molto diffuso anche il bracciale tubo gas, la spirale resa più famosa da Bulgari. Il quadrante, di solito leggermente bombato, veniva fissato agli estremi della maglia e poteva celare un portaritratti. Gli strass e le paste vitree colorate sostituivano i diamanti e le pietre preziose. Il quadrante era solitamente rotondo o quadrato, tranne in rari casi in cui ispirandosi al design nordico acquistava insolite forme trapezoidali.

Anche grandi firme come Trifari e Boucher cominciarono ad avventurarsi nel campo dei bracciali-orologio.

Negli anni ‘60 le linee si semplificano adeguandosi a una moda più trandy, gonne corte e scarpe basse. I bracciali possono essere in metallo martellato o zigrinato, oppure in galalite o resine varie.

Oggi questi bijuox sono tornati di gran moda e sono molto ricercato dai collezionisti e da tutte le signore che amano indossare al polso un oggetto iconico.