Charles Lewis Tiffany aprì a New York il suo negozio nel 1837. La galleria si trovava a Brodway, agli inizi era semplicemente un fancy goods store, cioè una bottega di chincaglieria varia, ma ben presto lo spirito imprenditoriale di Tiffany la trasformò in un’impresa internazionale. Comprendendo in anticipo con i tempi l’importanza della pubblicità e del marketing, Tiffany introdusse il metodo di vendita per corrispondenza e nel 1845 pubblicò il primo catalogo dei suoi gioielli.

Iniziò così ad esporre anche nelle più prestigiose esposizioni internazionali, che rappresentavano all’epoca una vetrina prestigiosa e planetaria. Nel 1850 aprì un ufficio a Parigi, che qualche anno dopo divenne uno splendido negozio nel centro della città.

Tiffany seppe interpretare il grande spirito patriottico degli americani: creò la celebre spilla del 1900 con la bandiera americana in platino, diamanti, zaffiri e rubini, quasi un manifesto dell’ottimismo di quegli anni. A lui subentrò poi nell’azienda il figlio Lewis Confort che si dimostrò all’altezza del compito: dagli archivi con i disegni ai gioielli veri e propri, la produzione del ventesimo secolo si arricchisce di capolavori. La spilla costituita da un segmento di cavo di transatlantico; la collezione di diamanti storici acquistata nel 1887 nella famosa vendita dei gioielli della corona francese; la spilla disegnata da Renè Lalique per la maison in ametiste e diamanti, solo per citare alcuni capolavori.

Gli anni della guerra sono caratterizzati dalla scelta di pietre preziose principalmente colorate, dalle carature importanti, dai colori originali. E’ vero che Charles Lewis fu soprannominato “il signore dei diamanti” dopo l’acquisto del grande diamante fancy giallo di 128 carati (ora nella collezione privata della Maison), ma ciò non esclude la sua passione per altre pietre come le irregolari perle d’acqua dolce dei fiumi americani, gli zaffiri del Montana e gli opali di fuoco messicani. La genialità di Tiffany si dimostrò anche in un’infinità di accessori maschili e femminili come bastoni, parasoli, borsette, bottiglie da profumo, e nelle perfette orchidee create dal designer G.Paulding Farnham, premiate con la medaglia d’oro all’esposizione di Parigi del 1899. E ancora nelle libellule di Luois Comfort e le geometrie Dèco, fino ai gioielli ideati per la Fiera Mondiale di New York del 1939-40 per arrivare alle creazioni minimal di Elsa Peretti e quelle coloratissime di Paloma Picasso.