L’epoca vittoriana è un periodo di tempo molto ampio, che si estende dal 1837 al 1901, anno della morte della regina Vittoria, da cui questo periodo storico prende appunto il nome. E’stata un ‘epoca di pace, di miglioramento delle condizioni economiche e di sviluppo per tutte le arti, compresa appunto la gioielleria, grazie anche alla rivoluzione industriale della seconda metà dell’Ottocento.

Per quanto riguarda la storia del gioiello, il periodo vittoriano si divide in due parti: la prima va dal 1837 al 1860, la seconda arriva fino al Novecento. La prima è caratterizzata dal romanticismo che ,oltre alla letteratura, la musica e le arti in generale, coinvolge anche la gioielleria. Temi naturalistici ispirati appunto al mondo della natura, ripresi dal mondo rinascimentale e medievale, erano molto popolari sui gioielli: racemi vegetali, fiori, insetti, elementi come la mezza luna, i serpenti, erano tutti legati ad una particolare simbologia. Per esempio il serpente simboleggiava la saggezza e l’eternità; l’edera il matrimonio e l’amicizia; le mani giunte amicizia e amore eterno, così come i cuori e le ali . Anche le pietre avevano un loro significato preciso e quelle che hanno conosciuto la loro fortuna nel periodo vittoriano sono ad esempio le perle, foriere di lacrime, il corallo, da sempre legato al tema della maternità; il granato e il gaietto; le opali, di cui fu scoperta una grande miniera in Australia, usate come porte bonheur; gli smeraldi, emblema di speranza; il paste, cioè un imitazione in vetro pressato del diamante, che non essendo prezioso soddisfaceva le esigenze trasversali di tutte le classi sociali, anche quelle meno abbienti che però non volevano rinunciare al lusso di un  bel gioiello.

Tra l’altro, in questo periodo, ebbe grande sviluppo la galvanotecnica, tecnica con cui si potevano  placcare i gioielli in oro, dunque chi non poteva permettersi un gioiello in oro poteva acquistarne uno placcato. Anche il metallo usato non era piu  solo l’oro di alto titolo, ma l’oro 14 ,12 o 9; l’oro cosiddetto matto, cioè con una lega di rame che lo rendeva rosa;  infine l’argento.

I gioielli , anche allora, dovevano adattarsi alla moda del tempo. Oltre alla moda dei gioielli a lutto o a mezzo lutto, diffusa dalla regina stessa dopo la morte del consorte, gioielli che molto spesso erano fatti in gaietto, gutaperca o tartaruga (proprio perchè erano materiali scuri) , erano molto in voga i medaglioni con inserite le ciocche dei capelli (la regina Vittoria ne aveva uno con quelli del principe Alberto), ; oppure le grandi spille spesso portate come medaglioni; le collane erano corte (le scollature erano bandite) e fu proprio la figlia della regina, la principessa Alexandra che diffuse la moda dello strangolino, che divenne popolare in tutta Europa. I bracciali erano molto grandi e spesso decorati con fermagli a battente e realizzati in oro laminato. Gli orecchini si adattano alla nuova pettinatura femminile con la scriminatura centrale che lascia scoperte le orecchie, per cui i gioielli diventano pendenti e arricchiti di pietre .