Il termine “diamante” deriva dal greco “damas”, che significa indomabile, e “diaphanes”, cioè trasparente.

Già nel primo secolo d.C. Plinio lo cita nella sua Naturalis Historia considerandolo come la pietra più preziosa e dura tra tutte quelle esistenti.

E’ verso la fine del XV secolo che vengono realizzati i primi tagli che consentono l’uso dei diamanti nella montatura degli anelli, ma è proprio nell’Ottocento, con il progressivo miglioramento del taglio, che il diamante diventa protagonista della gioielleria. In questo periodo viene introdotto il taglio vecchio europeo, precursore del taglio a brillante moderno, così la gemma diventa arrotondata e aumenta la regolarità della sfaccettatura. I tagli più caratteristici di questo periodo, oltre alla tipica rosetta (una pietra con un numero limitato di faccette sulla corona e un fondo piatto), sono gli splendidi ovali tagliati a cuscino, i fascinosi tagli rettangolari o carrè, così come gli strepitosi tagli a goccia e a pera, senza dimenticare quello briolette, ovvero una goccia assolutamente simmetrica e interamente ricoperta di faccette triangolari.

E’ verso gli anni ’30 dell’Ottocento che dalla Francia tornano in auge i gioielli preziosi, dopo l’austerità del periodo rivoluzionario, spesso realizzati con vere e proprie cascate di diamanti e ispirati ad uno stile naturalistico tipico poi di tutto il periodo romantico. Sarà l’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III, a dare una forte spinta creativa alla gioielleria dell’epoca: farà disfare e ricomporre tutti i grandi gioielli della Corona di Francia, come già aveva fatto Maria Antonietta, per renderli più attuali e moderni.

I diamanti sono le pietre preferite dell’Ottocento e con la scoperta delle grandi miniere sudafricane la maggiore disponibilità di materiale porta a nuove soluzioni nei tagli e nelle montature, che diventano più leggere come appunto i gioielli così chiamati “a toppa”, perchè nel modello ricordano una toppa circolare appunto, arricchita con un pavè di diamanti a taglio piatto; questi gioielli sono solitamente montati in oro e argento, combinazione di metalli prediletta nel XIX secolo, che rende luminosi e molto leggeri questi pezzi ancora oggi molto amati e ricercati sul mercato dei gioielli antichi.