Nel corso del primo Ottocento nei gioielli di tutta Europa si diffuse velocemente l’uso di materiali che imitavano le pietre preziose, come gli strass, i vetri colorati, i cristalli, ormai di eccelente qualità. Inizialmente il loro utilizzo, lavorazione e impiego nella gioielleria era limitato alla Boemia e circoscritto all’Europa continentale, ma nei primi dell’Ottocento si diffuse anche in Francia e in Inghilterra, influenzando da qui tutto il gusto dell’oreficeria europea.

In Inghilterra il vetro di Vauxhall, spesso di un rosso bordeaux intenso, ebbe un enorme successo, perchè facile da tagliare, laminare e incidere. Vauxhall era un luogo in cui si producevano lastre di vetro, quello che adesso è l’Albert Embankment a londra. Il sito adesso commemora il Glasshouse Walk.

La storia di questa produzione comincia nel 1612 quando Sir Edward Zouche  dà avvio alla lavorazione del vetro successivamente rilevata  da Sir Robert Mansell che nel 1615 ottiene il monopolio della manifattura del vetro in Inghilterra.

Nel 1830 le pietre di imitazione erano apprezzate tanto quanto quelle preziose ed erano valorizzate attraverso montature ajoureès che lasciavano filtrare la luce naturale ed esaltavano così la trasparenza del cristallo.

Oltre ai classici colori tipici delle pietre preziose comparvero nuovi colori di fantasia. Nella continuità con la tradizione sentimentale romantica, certe pietre erano associate ad anniversari e ricorrenze particolari come porte-bonheur.

Sia le pietre preziose che le semipreziose erano usate per realizzare parure e semi parure. A Parigi gli orefici usavano spesso montature realizzate in cannottiglia, lavorazione che imitava il pizzo, arricchita con motivi di foglie e rosette. Questa moda si diffuse presto in Inghilterra, dove i topazi e le ametiste, così come i granati divennero le pietre favorite.

In questo periodo era molto in voga indossare ed esibire gioielli in abbondanza e per questo si diffuse un gran numero di nuovi ornamenti preziosi: anelli indossati su ogni dito, tanti giri di catene intorno al collo o portate come sautoir sulle spalle, orecchini vistosi e lunghi, numerosi bracciali su entrambi i polsi.