La sovrana più discussa del suo secolo (i francesi non l’amarono mai) era una grande appassionata di gioielli: amava sopratutto anelli e bracciali che mettevano in risalto i suoi polsi sottili e le bellissime mani. Aveva inoltre una vera passione per i diamanti.

Numerose testimonianze sulla sua collezione riportano che purtroppo molti gioielli furono rubati o persi durante la Rivoluzione francese; quelli rimasti sono ben documentati nell’inventario dello storico Morel.

Maria Antonietta aveva portato in dote da Vienna alcuni gioielli del valore di 500.000 franchi, come riportato nel contratto di matrimonio. In più, al suo arrivo a Versailles, le venne regalata tutta la collezione di gioielli della defunta Maria Giuseppa di Sassonia, costituita principalmente da pezzi  ontati in diamanti.

Una documentazione importante dei gioielli della Sovrana ci viene dalle memorie di madame Campan: ci riporta che il re regalò a Maria Antonietta diamanti e perle appartenuti alla defunta Delfina; una splendida collana di perle, di cui quella più piccola aveva le dimensioni di una nocciola e questa, quando esplose la Rivoluzione francese, venne consegnata dalla Sovrana all’Assemblea Nazionale insieme ai diamanti della Corona.

Maria Antonietta amava gli orecchini a girandoles, molto in voga all’epoca; il barone di Neny, in visita a Versailles nel 1723, ne omaggiò la regina di un paio, oltre ad un garofano fatto di diamanti, dono dell’imperatrice, la cui base era formata da un vaso con dipinte le dimore imperiali.

L’anno seguente la Sovrana mostrava al conte de Lacy un dono da parte del Delfino: un bellissimo diamante color rosa tagliato a cuore, sormontato da un grosso diamante verde, da indossare al collo.

Nel corso degli anni la regina ampliò la sua collezione con i grandi gioielli della Corona come i grandi diamanti Sancy e Regent, di cui potè disporre dopo l’incoronazione di Luigi XVI. In occasione del battesimo del Duca di Normandia il re le regalò un paio di orecchini di diamanti e le concesse la proprietà di una parure in rubini e diamanti che faceva parte del tesoro reale. La regina la fece smontare e, assieme ad un’altra parure appartenuta alla suocera, fece comporre una parure più importante.

Si è calcolato che l’ammontare della collezione si aggirasse intorno ai 3 milioni di franchi e non si rimane stupiti dalle dimensioni del portagioie offerto alla regina dalla città di Parigi, ancora oggi visibile a Versailles nella sua camera.