Quando la Prussia si ribellò all’occupazione napoleonica i gioielli in ferro di Berlino, prodotti a Berlino appunto dopo il 1804, divennero di gran moda. Tra il 1813 e il 14 quando c’era bisogno di destinare le risorse auree per l’equipaggiamento delle truppe prussiane per la guerra, alcune patriottiche donne destinarono i loro gioielli e il loro patrimonio aureo alle necessità belliche dello Stato: in cambio ricevettero gioielli in ferro, spesso incisi con questa iscrizione “Ho dato oro in cambio di ferro, 1813”.

I gioielli realizzati in questo inconsueto materiale, che veniva poi laccato in nero lucido, assunsero delicate forme floreali e naturalistiche; oppure erano caratterizzati da austeri motivi neoclassici. Furono in auge in Germania dall’inizio del secolo fino al 1840 circa. La lavorazione e il fascino di questi gioielli non rimasero prerogativa solo della Germania: subito dopo la guerra, ne vennero realizzati molti in Francia, e qui la fonte di ispirazione principale fu il neoclassicicsmo. Anche in Francia ebbero una grande diffusione fino a metà Ottocento e si seppero adattare al gusto dell’epoca.