Il serpente, dai tempi antichi ad oggi, è stato associato alla simbologia più disparata: dalla lussuria femminile con la tentazione di Eva, alla forza vivificatrice che nella filosofia indiana il serpente rappresenta, alla fertilità come si esprime nel mito della dea Iside, a cui è legata la fioritura di monili egizi e poi romani: spire d’oro impreziosite da paste vitree e pietre dure da avvolgere all’avambraccio o teste di aspide da indossare come anelli.

Dall’Europa all’Asia il simbolo del serpente ha attraversato nei secoli tutti i continenti, fino ad arrivare all’Ottocento quando torna prepotentemente alla ribalta grazie alle scelte della regina Vittoria: il giorno del suo matrimonio, l’11 febbraio 1840, la sovrana indossa una parure di diamanti che ha come tema il serpente.  Così diventa il simbolo dominante della gioielleria vittoriana: bracciali con smalti blu royal e turchesi, molto amati nell’Inghilterra del XIX secolo, formano spire preziose che culminano in minute teste d’oro cesellato dagli occhi di rubino e la piccola lingua biforcuta, leggera come una foglia.

L’amore per questo soggetto prosegue nell’Art Nouveau, che lo esalta nel suo essere sinuoso, maledetto, ambiguo come lo vediamo interpretato nei gioielli di Renè Lalique, tra cui ricordiamo la bellissima spilla del 1898 ora conservata presso la fondazione Gulbenkian di Lisbona, in cui nove fauci spalancate di serpenti sembrano ruggire tra oro e smalti. Oppure nel bracciale realizzato da Georges Fouquet su disegno di Alphonse Mucha, per Sarah Bernard.

Nel Novecento il tema del serpente domina nei bracciali dell’americano David Webb che, ispirandosi alla cutura greco-romana, lo rielabora illuminandolo di smalti e accendendone gli occhi con rubini e zaffiri, dando vita a creazioni eccezionali, anelli bombati, bracciali avvolgenti, collane ricche e colorate.

Anche nei gioielli di Bulgari il serpente è uno dei temi protagonisti, sopratutto nei bracciali orologio realizzati negli anni ’70 dalle squame smaltate e impreziositi da inserti geometrici tempestati di pietre preziose, come quello famosissimo regalato da Richard Burton all’amatissima Liz sul set di Cleopatra.

Un altro gioiello iconico il regale collier realizzato da Cartier per la star messicana Maria Felix: un trionfo di diamanti da avvolgere attorno al collo come una moderna Cleopatra.