Lo stile più amato nella Spagna del ‘700 è quello chiamato “a pendoloque”; il disegno di questi orecchini consiste in un elemento quasi ellittico che sostiene una parte centrale a fiocco, che a sua volta sostiene uno o più pendenti articolati e mobili.

Sembra che questo orecchino abbia avuto successo perchè bilanciava le pettinature assai sviluppate verso l’alto andavano di moda in quel periodo: erano realizzate con imbottiture di lana e canapa e sottili fili di ferro, il tutto fissato sul capo e ricoperto da crini di cavallo irrigiditi con ciprie e unguenti profumati. Queste acconciature, a dir poco scomode e poco igieniche, non venivano toccate per settimane e diventavano ricettacolo di pulci e insetti. I vignettisti dell’epoca si scatenarono dipingendo servitori che per aggiustare le pettinature delle signore dovevano salire su scale lunghissime o viaggiare in carrozze dal tetto scoperto per poter far entrare tali baldacchini.

La maggior parte di questi orecchini era incastonata con diamanti ma non è raro trovarne qualcuno con paste vitree colorate oppure topazi e cristalli bianchi a simulare il diamante: l’imitazione è un elemento tipico del gioiello del ‘700 e gli orecchini così realizzati possono essere considerati i precursori della moderna bigiotteria.

In questi pezzi le pietre erano montate “a notte” come nelle francesi “girandoles”, ma rispetto a quest’ultime erano più leggere, tanto che avevano un semplice gancio a S saladato all’elemento superiore dell’orecchio.

Nel periodo tardo barocco c’era la mania per i motivi coronati che spesso completavano orecchini e pendenti, come nel bellissimo esemplare ora all’Art Institute di Chigaco risalente alla metà del XVII secolo.

Questi gioielli avevano anche un significato simbolico: rappresentavano la costanza nell’amore e nella fede e spesso erano abbinati a cuori se realizzati per le nozze.

La croce incoronata simboleggiava anche il rispetto per l’autorità ed era un gioiello popolare tra coloro che sostenevano l’establishment.