Il taglio a rosa nasce nel 1500 e poi viene ripreso ed usato nell’Ottocento, nell’Inghilterra georgiana e vittoriana, in Francia e in Italia.

Come altri tagli antichi del diamante, anche questo era realizzato a mano e reso lucente attraverso l’impiego di spazzole apposite che permettevano alla tavola della pietra di riflettere una luce calda e sobria. Solitamente prima del 1830 il padiglione e i lati della gemma erano interamente rivestiti con una piccola lastra metallica, come un piccolo pezzo di carta stagnola, così che riflettessero meglio la luce.

La forma del diamante allo stato grezzo influenza quella in cui la pietra grezza sarà tagliata. Per gli intagliatori era importante conservare ovviamente il peso originale della  caratura della pietra.

Alla fine dell’Ottocento molte pietre impostanti tagliate a rosa sono state ritagliate a brillante per renderle più moderne e luminose; per questo i diamanti di taglio antico sono diventati ari e di gran valore.