Una nuova collezione di gioielli e un collier da 10 milioni di euro, “Allure Celeste”, realizzati da Patrice Leguereau, celebrano i 90 anni della prima collezione di alta gioielleria al mondo creata da Gabrielle Chanel, in piena rottura con la tradizione orafa dell’epoca e sfidando sul loro terreno i grandi gioiellieri parigini. Mai prima d’ora si era pensato a un’intera collezione: i gioielli infatti erano prodotti un pezzo alla volta e messi in vetrina come pezzi unici.

Fu la Diamond Corporation Limited di Londra ad affidare a Chanel il rilancio delle vendite di diamanti dopo la crisi finanziaria del 1929. C’era una grande voglia di rinascere, di reagire a un periodo di enorme difficoltà. Così il 5 novembre 1932 (il 5 è il numero feticcio della stilista) nella sua casa di Faubourg S. Honorè vennero presentati 50 gioielli accumunati tutti da uno stesso fil rouge.

Anche nei gioielli, come nei suoi abiti, Coco interpretava una donna libera, comoda, leggera, un po’ mascolina per i canoni dell’epoca, senza rinunciare al romanticismo di nastri, piume, soli, stelle e lune che ritorneranno nelle sue collezioni, realizzati con semplicità e sobrietà, i due “must” della Maison. Non è un caso che il collier emblema della nuova collezione, “Allure Celeste”, riassuma il tema astrale così caro a Mademoiselle.