I tagli dei diamanti antichi

Nel corso del XX secolo sono stati messi a punto sistemi standardizzati di regolarizzazione della forma dei diamanti attraverso il taglio e la sfaccettatura.

Primo fra tutti il taglio brillante, un taglio tondo di 57 faccette, le cui proporzioni tra tavola, corona, cintura, padiglione e apice sono state teorizzate nel 1929 dal matematico belga Tolkowsky. A quella del taglio brillante, e’ seguita la regolarizzazione della navette (taglio di forma ogivale allungata), della goccia, del carré (di forma quadrata), della baguette (rettangolare).

Lo studio della sfaccettatura delle pietre preziose in Europa risale al XVI e XVII secolo, quando in Italia è poi in Francia furono sperimentati i primi sistemi di taglio applicati al diamante, come il taglio Peruzzi, detto anche brillante triplo, o il Mazzarino, detto brillante doppio. Non è raro incontrare tagli cosiddetti “antichi” come quello a rosa o vecchia Europa, anche in gioielli di inizio Novecento.

il taglio rosa e’ applicato a pietre con base piatta e conta 24 faccette, tutte disposte nella cupola. Il taglio vecchia Europa, detto anche cava vecchia, è a tutti gli effetti un taglio brillante di 58 faccette, con punta del padiglione levigata e proporzioni della corona maggiori rispetto a quelle del taglio brillante moderno.

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