Con il termine “acrostica” si fa riferimento alla gioielleria che celava dei messaggi segreti, molto in voga nell’era georgiana e vittoriana. Una gioielleria sentimentale, in cui, attraverso le iniziali delle gemme, si veniva a comporre un messaggio segreto che spesso indicava il nome della persona amata.
Attraverso le iniziali delle gemme incassate su un gioiello, si creava così un messaggio in codice. Per esempio, se in un anello venivano incastonati Lapis, Opale, Vesuviani e Emerald, ecco che la parola segreta era LOVE.
La stessa regina Vittoria possedeva un iconico bracciale in cui le iniziali delle pietre componevano il nome del defunto marito Alberto.
Anche Hortensia Bonaparte commissionò al gioielliere di corte Chaumet i bracciali le cui pietre formavano i nomi dei suoi figli.