Le perle di vetro sono tra i più antichi e affascinanti ornamenti della storia. Le testimonianze più antiche di questa tecnica di lavorazione risalgono alla civiltà della Mesopotamia, quella egizia e fenicia e infine quella greco romana.
In epoca medievale nel nord Europa si usavano le perle di vetro per adornare le vesti e creare collane miste ad ambre, che avevano la funzione di amuleti spirituali.
Dal 1400 in poi Venezia e Murano divennero il centro più importante di questa produzione, inventando perle iconiche come la celebre Rosetta: inventata da Marietta Barovier la canna Rosetta presenta al suo interno un disegno a stella a 12 punte, dai colori che vanno dal bianco al mattone e blu. Si tratta di una murrina forata e poi arrotondata.
I maestri perlari fondevano e modellavano il vetro incandescente a lume (servendosi di una fiamma di una lampada alimentata con grasso di balena) o a canna forata.
Le impiraresse erano le donne veneziane che infilavano con abilità straordinaria l’è piccolissime perline usando particolari aghi a forma di forchetta.