Gli orecchini di meta Ottocento

Gli orecchini di meta Ottocento

Tra il 1860 e il ‘70 le donne si sbizzarriscono a indossare orecchini caratterizzati da ogni sorta di ornamento, dai delicati e attraenti mazzolini di fiori, alle spighe di grano, cestini di frutta, uccellini, nidi e molto altro. 
La gaia ispirazione naturalistica accomuna tutti questi gioielli, realizzati con materiali relativamente economici come la lamina d’oro, l’avorio, lo smalto, i turchesi, che combinano insieme un bouquet di colori molto vivaci. 
Questo stile riflette il nuovo gusto per il gioiello inteso come novità, più accessorio di moda che prezioso cimelio di famiglia da tesaurizzare. 
Anche la tecnica con cui vengono realizzati questi gioielli si adatta alle nuove esigenze della nascente borghesia: si abbandona la tecnica della canutiglia, costosa e complessa da realizzare, a favore dello sbalzo a repousse ‘, in cui una lamina molto leggera di metallo prezioso viene sbalzata a creare un design naturalistico molto sofisticato. L’uso di questa tecnica permetteva inoltre di ottenere monili molto leggeri da indossare.

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